Autore: OrdineArchitettiCuneo

Si ricercano progettisti BIM da inserire nell’organico di studio a tempo pieno e con almeno una specializzazione in:
– architettura
– strutture
– impianti
Lo studio si occupa prevalentemente di edilizia privata, composto da più professionisti, ciascuno con specializzazioni in vari ambiti al fine di fornire al cliente un servizio professionale completo (dall’assistenza dell’atto del fabbricato/terreno, alle gestione finale dell’immobile, passando dalle varie fasi legate alla progettazione di costruzione/ristrutturazione.
La nuova risorsa verrà inserita in un ambiente giovane, dinamico ed in forte espansione.
Richiesta buona conoscenza di progettazione BIM, utilizzo del software Allplan e disponibilità di spostarsi in Piemonte e Liguria per effettuare la direzione lavorazioni dei cantieri in corso ed avvio.

“Out of the blue” è uno studio, dinamico e sempre attivo, specializzato nella rappresentazione di architettura e design alla ricerca di nuovi professionisti con cui collaborare, mettendo a disposizione disponibilità, precisione e qualità.
Al link seguente una raccolta di alcuni lavori svolti.
https://www.behance.net/Luca89
Per maggiori info, contattare il numero 347 532 9216.
Buona giornata

Luca

RICERCA PRATICANTE GEEOMETRA DA INSERIRE ALL’INTERNO DELL’ORGANICO DELLO STUDIO

La società di ingegneria e architettura Vitachiara Habitat srl specializzata in costruzioni in bioledilizia e servizi integrati per l’architettura seleziona un collaboratore neo laureato da inserire nell’organico
www.vitachiarahabita.com
www.vchconstructionservice.com

Buongiorno,
sono una giovane architetto regolarmente iscritta all’Ordine di Torino dal 2019 e sto ampliando il bacino delle collaborazioni esterne con altri professionisti.
Mi occupo della progettazione a tutto tondo: dalla fase di rilievo preliminare, fino alla modellazione tridimensionale (classica e/o parametrica mediante BIM) con l’eventualità di render grafici ed animazioni video.
Inoltre, redigo e trasmetto direttamente tutti i documenti necessari per la presentazione delle pratiche edilizie (CILA, SCIA, PdC, Autorizzazioni paesaggistiche, Agibilità, Fine Lavori,..), nonché per le pratiche di nuovo accatastamento e/o variazione catastale in ambito fabbricati inin riferimento anche ai sopraggiunti aggiornamenti in materia riferimento anche ai sopraggiunti aggiornamenti in materia (modifiche del 04 Giugno 2020 relative alla precedente circolare n. 2E/2016).

Uso in modo fluente e costante la lingua inglese, sia parlata che scritta (livello C1), che completano la mia figura per eventuali relazioni estere.

Per maggiori informazioni, si rimanda ai seguenti indirizzi mail e web:
arch.pagliano@hotmail.com
www.francescaromanapagliano.it

Grazie, cordiali saluti
Francesca Romana Pagliano

Studio tecnico cerca con urgenza figura professionale per ricoprire la mansione di Assistente di Cantiere per opere da realizzarsi zona Saluzzo. Le lavorazioni avranno inizio a gennaio per durare circa 7 mesi.

Studio Tecnico (in zona Alba) cerca professionista automunito per collaborazione nel settore della Sicurezza del lavoro, inviare CV al seguente indirizzo mail.

Lo Studio Tecnico Perano Project di Villar San Costanzo ricerca un praticante/collaboratore da inserire stabilmente all’interno dello Studio.
Lo studio si occupa principalmente di progettazione di nuovi fabbricati e ristrutturazioni, pratiche catastali, rilievi laser scanner, ecc..
Per avere un’idea più chiara dei nostri lavori potete consultare il nostro sito:
https://peranoproject.it/home/

Presso il Chiostro di San Francesco, Cuneo

dal 19.09. al  15.10.2020

dal martedì alla domenica dalle ore 15.30 alle ore  18.30

La Associazione Architetti Arco Alpino presenta:

ATTRAVERSO LE ALPI

Un racconto fotografico delle trasformazioni del paesaggio alpino

Inaugurazione mostre:

venerdì 18 settembre h. 18

Una mostra in dieci sedi, contemporaneamente.

Un flusso di immagini creato da 274 scatti, risultato di una campagna fotografica condotta lungo le valli alpine italiane, dal confine francese a quello sloveno. È Attraverso le Alpi, il racconto fotografico delle trasformazioni del paesaggio alpino voluto dall’Associazione Architetti Arco Alpino e realizzato dal collettivo Urban Reports.

Con l’obiettivo di leggere, isolare, comporre e ricomporre in fotogrammi d’autore la quotidianità dei paesaggi delle ‘terre alte’. Per trarne moniti e nuove prospettive.

Dall’estremo confine occidentale francese a quello orientale sloveno, 274 scatti selezionati, 10 territori provinciali coinvolti e indagati a fondo, migliaia di chilometri di percorsi, 12 valli, soprattutto secondarie, e un proposito: rintracciare i segni, le tracce e i caratteri che servono a raccontare la storia del vasto paesaggio culturale alpino fatto di architetture, linguaggi e usi.

E rintracciarne – attraverso le forme dell’abitare, le risorse, le produzioni e i meccanismi di ieri e oggi – segnali e moniti di abbandono e degrado e, all’opposto, esempi di riappropriazione contemporanea.

Attraverso le Alpi è il secondo progetto dell’Associazione AAA, che nel 2016-17 lanciò il contest Rassegna di Architettura Arco Alpino, cui presero parte ben 246 progetti realizzati, per dare, attraverso l’architettura, una lettura e un’interpretazione dei paesaggi alpini.

Questo nuovo progetto fotografico “promuove un ulteriore livello di lettura e intende osservare le normali modalità di utilizzo e sfruttamento dei territori che testimoniano la relazione dialettica ed evolutiva tra l’uomo e l’ambiente in cui vive” – afferma l’arch. Alberto Winterle, presidente Associazione AAA.

Parliamo di un paesaggio che mostra sulla propria pelle le stratificazioni di storie, culture, modi di abitare e operare nei tempi. Centri abitati, infrastrutture, opere, coltivazioni, allevamenti, costruzioni, scavi… sono segni – sovente cicatrici – profondi di un passato e un passaggio dell’uomo che, nei tempi recenti, ha compiuto col turismo un rapido ribaltamento del rapporto uomo-natura.

Da patrimonio comune, la montagna è diventata prodotto e i territori un valore economico. Fatto spesso di lottizzazioni e sovraproduzione di seconde case. Sono cambiate le forme dell’abitare (primo capitolo), spostatesi con le residenze in bassa-media valle, lasciando comunità rese mute dallo spopolamento, immobili abbandonati o vuoti per lunghi periodi; e un’urbanizzazione del fondo valle con un carattere fortemente estraneo al contesto alpino.

Vi è poi il secondo capitolo dedicato alle risorse e alla produzione, in cui le immagini amplificano i segni di un tempo che ha sfruttato le risorse locali (agricole, industriali o estrattive) plasmando il territorio: lo ha reso fertile e produttivo, ha costruito condotte e impianti e ha scavato pietra ed estratto metalli. Lasciando poi sul terreno, una volta abbandonate, piloni, involucri vuoti, cave dismesse, borghi in rovina, voragini, scavi, esempi di archeologia industriale, divenuti talvolta landmark o land-art.

Il terzo e ultimo capitolo d’indagine riguarda i meccanismi, ossia le micro e le macro-infrastrutture che per rendere possibile la convivenza uomo-montagna – reti, chiodature, protezioni, strade, ponti, sentieri, bacini di raccolta, terre armate, dossi, muri e parcheggi, ma anche piccoli e misteriosi marchingegni segnalati come pericolosi – che imbrigliano, avvolgono, tagliano, superano i pendii, sostengono, creano connessioni, avvicinano, aderiscono alla roccia e disegnano paesaggi. La riflessione qui si concentra tra la forza immensa dell’elemento vivo naturale e l’azione di contenimento dell’uomo.

Questo itinerario a tappe lungo un territorio vasto e complesso si è aperto a incontri con le comunità locali, rivelando, nelle diversità, la comunanza di intenti e sfide, aprendo un confronto su temi analoghi sviluppati secondo le tradizioni locali che costituiscono un patrimonio (di architettura, conoscenza, linguaggio, cultura, tradizione…) oggi ancora fondamentale.

Accanto alla montagna urbanizzata, modellata, livellata, disboscata e infrastrutturata per renderla accessibile, globalizzata e appetibile ai villeggianti, ci sono valli abitate da comunità stanziali che sfidano ogni giorno l’ambiente ostile con tenacia; a fianco degli esempi di sopravvivenza e resistenza – e all’opposto dei fenomeni di abbandono – si trovano forme di ritorno e riscoperta del vivere le terre alte, pur con le difficoltà del caso. Dove terra, pietra, acqua, bosco, habitat, pendii e clima sono, sì, risorse e occasioni di rilancio produttivo, ma tornano a essere soprattutto beni ambientali collettivi. Dando segnali incoraggianti di un ripensamento del territorio alpino come paesaggio culturale e patrimonio comune insostituibile.

L’Associazione Architetti Arco Alpino è composta dagli Ordini degli Architetti PPC di Aosta, Belluno, Bolzano, Cuneo, Novara e Verbano Cusio Ossola, Sondrio, Torino, Trento, Udine e Vercelli.

I 274 scatti di Urban Reports provengono dalle strade e dai sentieri delle Val Tanaro (CN), Val Chisone (CMTO), conca di Saint-Nicolas (AO), Val Sermenza e Val d’Otro (VC), Val Divedro (NOVCO), Valmalenco (SO), Val di Rabbi (TN), Val Martello (BZ), e dai territori tra Cadore e Comelico (BL) e Val Canale (UD).

ESITO SCRUTINIO E PROCLAMAZIONE ELETTI 2025/2029

In data 16 aprile 2025 si sono concluse le operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine per il quadriennio 2025/2029.

Di seguito i risultati dello scrutinio e proclamazione degli eletti comunicati al Ministero della Giustizia.

Esito scrutinio e proclamazione eletti reperibile QUI

Ringraziamo tutti coloro che con il senso del dovere hanno reso possibile il raggiungimento di tale risultato.