Autore: OrdineArchitettiCuneo

Il Consiglio Nazionale, nell’ambito delle attività programmate dal Dipartimento Lavori Pubblici, intende promuovere un progetto per l’istituzione, sul territorio nazionale, di una rete di Presidi di Protezione Civile, attraverso i quali gli architetti italiani potranno offrire il loro contributo di volontariato ai Comuni, agli Enti Locali in genere e, soprattutto, al Dipartimento Nazionale ed ai Dipartimenti Regionali della Protezione Civile, sia in regime ordinario che d’emergenza. 

L’Agenzia del Territorio rende noto che le disposizioni in materia di Imposta Municipale Propria (IMU) non hanno modificato le rendite delle unità immobiliari già iscritte in Catasto.

Pertanto, se l’immobile non ha subito modifiche a seguito di ristrutturazione o ampliamento, è ancora utilizzabile la rendita già attribuita e usata per la dichiarazione dei fabbricati nel Modello Unico. 

Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, P.P. e C. della Provincia di Cuneo, nella seduta del 31 maggio u.s. ha deliberato di farsi promotore verso gli altri Ordini italiani della devoluzione di un contributo di solidarietà all’Ordine Architetti di Modena.
L’Ordine scrivente ha devoluto all’Ordine Architetti di Modena un contributo di € 1.400,00, pari ad € 1,00 ad iscritto, per attività di supporto ai Colleghi che in questo momento vivono una situazione di disagio fisico, familiare e professionale.
A seguito della delibera del Consiglio, e dell’invio del contributo all’Ordine Architetti di Modena, territorio colpito dal terremoto, sono stato contattato del Presidente Arch. Claudio Gibertoni  che ha vivamente ringraziato il Consiglio e gli Architetti di Cuneo, in particolare per l’idea di farci promotori a livello nazionale.
A nome Suo quindi ringrazio tutti gli iscritti.
Ho colto occasione anche  per avere  una risposta chiara da un rappresentante locale  in merito alla situazione sismica ed a chi vanno attribuite le responsabilità  dei numerosi crolli di costruzioni recenti, in quanto sui media avevo avvertito molta confusione ed a mio avviso molte inesattezze.
La sua risposta:”Il territorio della Provincia di Modena, compresi i Comuni che hanno avuto i maggiori danni, precedentemente all’ultima mappatura avvenuta con l’approvazione delle nuove norme tecniche del 14/01/2008 era in zona 4 sostanzialmente zona non sismica, nella nuova mappatura è stato  inserito in zona 3, come molti Comuni della Provincia di Cuneo; l’intensità delle scosse che si sono verificate però fanno ritenere che fosse più opportuno l’inserimento di parti  in zona 2″. 
Ritengo questo sia un sollievo per molti colleghi progettisti e direttori dei lavori in ordine alle recenti dichiarazioni di indagine della magistratura.
Un saluto a tutti
Il Presidente
Nell’ottica di identificare strumenti capaci di valorizzare le specificità professionali della categoria e di definire concreti strumenti operativi che possano incentivare le occasioni professionali e di ampliamento del mercato del lavoro il Consiglio Nazionale promuove il portale SeeArch-il database degli architetti italiani. SeeArch è una banca dati a libera consultazione, promossa dal Consiglio Nazionale e dedicata a chiunque cerchi architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori.
A seguito di numerose sollecitazioni e richieste di chiarimenti, relative all’obbligo di copertura assicurativa, reso operativo dall’art. 9 del D.L. 1/2012, convertito nella L. 27/2012, il Consiglio Nazionale Architetti vuole fornire un contributo interpretativo, relativamente agli aspetti pratici ed agli adempimenti conseguenti all’entrata in vigore della normativa citata, da interdersi come suggerimenti e valutazioni in materia.  

Come già comunicato nella circolare n. 6/2011, si precisa che i termini della convenzione stipulata con Arubapec S.p.A. sono validi anche per gli studi professionali e gli studi associati con quote a carico del professionista.

Tutti gli iscritti agli Ordini professionali si sono dovuti dotare di casella di Posta Elettronica Certificata, ai sensi di quanto previsto dal comma 7 art. 16 del D.L. 29 novembre 2008 n. 185 convertito, con modificazione, in legge n. 2 del 28 gennaio 2009.

Entro il prossimo 29 novembre 2011, secondo i contenuti del comma 6 art. 16 del provvedimento di legge già citato, le imprese già costituite in forma societaria sono chiamate a comunicare al Registro delle Imprese il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.

Tale obbligo sussiste per le società di capitali e di persone (ad esempio S.p.A., s.r.l., s.n.c., società in accomandita semplice e società per azioni, società di mutuo soccorso, società cooperative, etc.); non sono tenuti ad iscrivere la PEC al Registro delle Imprese i liberi professionisti, gli studi associati, le imprese individuali e quelle non costituite in forma societaria.

Il rappresentante legale delle società di capitali e di persone di cui al comma 6, art. 16 del D.L. 29 novembre 2008 n. 185, qualora in possesso di firma digitale, può effettuare gratuitamente la registrazione della casella pec direttamente all’indirizzo

http://pec-registroimprese.infocamere.it/DPEC_WAR/do/Home.action?x=XXX .

Si comunica il nuovo codice di convenzione da utilizzare – fino a diversa comunicazione – per l’acquisto delle caselle pec dedicate agli studi professionali ed associati tramite la pagina web https://www.pec.it/Convenzioni.aspx . Codice Convenzione: PECSTUDIO .

 

Si ricorda che a partire dal 1° gennaio 2011, per gli iscritti agli Albi degli Ingegneri e degli Architetti, per le Società di Professionisti e per le Società di Ingegneria, l’aliquota del contributo integrativo è elevata dal 2% al 4%.

Il contributo integrativo dovuto a Inarcassa – regolamentato dallo Statuto dell’Associazione che all’art. 23 ne stabilisce l’ entità – è calcolato in misura percentuale sul volume di affari dichiarato ai fini dell’IVA per l’anno di riferimento ed è ripetibile nei confronti del committente. Dal 1° gennaio 2011 su tutte le fatture emesse per prestazioni di natura professionale dovrà essere applicata la maggiorazione del 4% a titolo di contributo integrativo.

L’aumento dell’aliquota dal 2% al 4%, che entra in vigore con il nuovo anno, è una delle modifiche statutarie introdotte dalla riforma previdenziale di Inarcassa, varata con decreto interministeriale dello scorso 5 marzo, per assicurare la sostenibilità di lungo periodo del sistema pensionistico dell’Associazione e l’adeguatezza dei livelli pensionistici.